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Shorei-ryu

Un termine di classificazione, non una scuola a sé. Funakoshi indicava così la corrente più potente e lenta del karate rispetto allo shorin-ryu.

Informazioni Chiave

Paese di origineGiappone
RegioneAsia
Focus PrincipalePercussione
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cinture20 gradi

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioTradizionale
Epoca di origineXIX secolo

Allenamento

AbbigliamentoGi obbligatorio
SparringContatto medio
Ruolo delle armiArmi facoltative
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico3/5
Rischio di infortunio2/5
Curva di apprendimento3/5
Valore per autodifesa3/5
Valore per la forma fisica4/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiCinture
Formato di garaA punti
Categorie di peso
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoCentrale
CalciSignificativo
ProiezioniMarginale
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniMarginale
ArmiNon utilizzato

Cataloghi e Database per Shorei-ryu

👊 Database delle tecniche16 elementi
📖 Glossario66 elementi
👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Shorei-ryu

Lo shorei-ryu non è una scuola autonoma con una linea ininterrotta documentata, ma un termine di classificazione. Lo introdusse Gichin Funakoshi, che divise il karate di Okinawa in due correnti: shorin-ryu e shorei-ryu. Descriveva lo shorin come più leggero, veloce e mobile, adatto a una corporatura minuta, e lo shorei come più pesante e potente, dal ritmo più lento, con respirazione profonda e tensione muscolare. Allo shorei-ryu attribuiva i kata che lavorano sulla tensione interna e sull'appoggio saldo, cioè sanchin, seisan e hangetsu, mentre allo shorin i kata dalla linea di movimento lunga. In pratica questa divisione corrisponde alla differenza fra il naha-te, la tradizione della città di Naha legata a Kanryo Higaonna e da cui nacque il goju-ryu, e lo shuri-te e il tomari-te, da cui vennero lo shotokan e lo shorin-ryu. Lo stesso Funakoshi ammetteva che il confine non è netto, e gli studiosi successivi hanno mostrato che l'attribuzione dei singoli kata diverge nelle fonti. La derivazione del nome dal tempio Shorei-ji si ripete nella letteratura, ma non è documentata per iscritto. Nel Novecento alcune organizzazioni fuori da Okinawa scelsero shorei-ryu come nome della propria scuola, soprattutto Robert Trias negli Stati Uniti, che nel 1946 aprì in Arizona uno dei primi club di karate americani. Tali scuole attingono a fonti okinawensi, ma non sono la continuazione diretta di un'unica linea storica. L'attribuzione a Kanryo Higaonna va quindi letta come un rimando al naha-te e non come la fondazione di uno stile a sé.

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