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Matsubayashi-ryu

松林流

Ramo dello shorin-ryu del 1947. Il nome unisce Matsumura e Matsumora, cioè shuri-te e tomari-te. Le posizioni sono alte e naturali, il gesto essenziale.

Informazioni Chiave

Paese di origineGiappone
Anno di fondazione1947
RegioneAsia
Focus PrincipalePercussione
Livello di contattoSemicontatto
Sistema di cinture20 gradi

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioTradizionale
Epoca di origineXX secolo

Allenamento

AbbigliamentoAbbigliamento tradizionale
SparringSolo esercizi con il partner
Ruolo delle armiArmi facoltative
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniNon insegnata ai bambini
Adatto agli anzianiAdatto agli anziani
Impegno fisico2/5
Rischio di infortunio2/5
Curva di apprendimento5/5
Valore per autodifesa2/5
Valore per la forma fisica3/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiCertificati
Formato di garaSenza competizioni
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoCentrale
CalciSignificativo
ProiezioniMarginale
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniMarginale
ArmiNon utilizzato

Cataloghi e Database per Matsubayashi-ryu

👊 Database delle tecniche16 elementi
📖 Glossario66 elementi
👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Matsubayashi-ryu

Il matsubayashi-ryu è un ramo dello shorin-ryu fondato nel 1947 a Naha da Shoshin Nagamine, vissuto dal 1907 al 1997. Il nome onora i due maestri della sua linea: il primo carattere del nome Matsumura Sokon e il primo carattere del nome Matsumora Kosaku danno insieme matsu, pino, e il nome intero si legge bosco di pini. Nagamine indicava così che il suo karate unisce lo shuri-te di Matsumura al tomari-te di Matsumora, due tradizioni okinawensi fino ad allora trasmesse separatamente. Nagamine non fu un insegnante professionista di arti marziali. Prestò servizio nella polizia, dopo la guerra fu sindaco di Naha e praticò il karate accanto al proprio mestiere; nel 1976 pubblicò un libro sull'essenza del karate di Okinawa che appartiene alla letteratura di base della materia. Tecnicamente lo stile si riconosce dalle posizioni naturali e alte, né profonde né larghe. Nagamine rifiutava la rotazione esagerata delle anche e i grandi caricamenti; la forza, a suo giudizio, nasce dal tempo giusto e dallo scioglimento, non dall'ampiezza del gesto. Il peso si sposta poco, i piedi restano sotto il corpo e il praticante rimane mobile. Il programma contiene diciotto kata, fra cui fukyugata uno e due, i cinque pinan, i tre naihanchi e inoltre ananku, wankan, rohai, wanshu, passai, gojushiho, chinto e kusanku. Il fukyugata uno è forma propria di Nagamine, scritta come ingresso semplificato per principianti. La scuola madre, il Kodokan, è tuttora a Naha.

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