Vincentio Saviolo
Maestro di scherma italiano di Padova che diresse una scuola a Londra presso Ludgate Hill e nel 1595 pubblicò il trattato Vincentio Saviolo, his practise su stocco e duelli.
In breve
Regno UnitoBiografia
Vincentio Saviolo fu un maestro di scherma italiano nato a Padova, che operò a Londra. Morì nel 1598 o nel 1599. In Inghilterra è menzionato per la prima volta nel 1589, quando Richard Jones ottenne la licenza per pubblicare il suo Book of Honour; un'altra fonte colloca il suo arrivo a Londra nel 1590 e indica che rilevò una scuola diretta in precedenza da Rocco Bonetti. Nel 1591 è documentata la sua scuola di scherma «nel vicolo dove c'è il pozzo... all'insegna del leone rosso», presso Ludgate Hill.
Nell'insegnamento poneva l'accento sul movimento circolare attorno all'avversario, non insegnava l'affondo e partiva dalla scuola spagnola di stocco del suo tempo. Iniziava l'istruzione con lo stocco da solo e solo dopo passava alle altre armi.
Nel 1595 pubblicò presso lo stampatore John Wolfe il trattato Vincentio Saviolo, his practise. La prima parte tratta del combattimento con stocco e pugnale ed è scritta come dialogo tra Saviolo e un allievo fittizio, la seconda dell'etichetta dei duelli e attinge a un testo di Girolamo Muzio del 1558. Per il libro lo aiutò probabilmente lo studioso John Florio, forse con la traduzione in inglese.
George Silver, nel suo libro del 1599, attaccò duramente il sistema di Saviolo e difese la scherma tradizionale inglese contro i metodi italiani di stocco. Silver descrisse che il compagno di Saviolo, Jeronimo, fu ucciso da un inglese di nome Cheese, ma tacque i dettagli della morte di Saviolo, il che fa pensare che Saviolo non sia morto in duello. Gli odierni ricostruttori della scherma storica preferiscono i sistemi di Fabris, Giganti e Capo Ferro.