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Vasilij Oščepkov

Василий Сергеевич Ощепков

Judoka russo (1893–1937), uno dei tre fondatori del sambo, primo russo con il 2° dan di judo e fondatore del primo circolo di judo in Russia (Vladivostok, 1914).

In breve

Data di nascita7/1/1893
Data di morte10/10/1937
Paese di origineRussiaRussia
Noto anche comeVasily Oshchepkov, Василий Ощепков, Vasili Oshchepkov

Biografia

Vasilij Oščepkov fu un judoka russo e uno dei tre fondatori del sambo, che la Federazione panrussa di sambo e la federazione internazionale FIAS indicano insieme a Viktor Spiridonov e Anatolij Charlampiev. Nacque il 6 gennaio 1893 secondo il nuovo calendario (il 25 dicembre 1892 secondo il vecchio) a Sachalin e morì il 10 ottobre 1937 a Mosca.

Rimasto orfano, studiò dal settembre 1907 nel seminario ortodosso di Tokyo, dove si insegnava il judo. Il 29 ottobre 1911 fu ammesso al Kodokan, il 15 giugno 1913 ottenne il 1° dan e nell'ottobre 1917 il 2° dan. Secondo la Federazione panrussa di sambo fu il primo russo e il terzo europeo con il 2° dan, allora il judo aveva soltanto cinque dan.

Nel 1914 fondò a Vladivostok il primo circolo di judo in Russia e nel 1915 e nel 1917 organizzò incontri con studenti giapponesi. Lavorò come traduttore e per l'intelligence militare, nel 1921 partì per Sachalin occupata dai giapponesi, dal 1924 operò a Tokyo e nel 1926 tornò in URSS. Dal 1929 insegnò a Mosca alla Casa centrale dell'Armata Rossa e all'Istituto centrale statale di cultura fisica. Dal judo e dalle lotte nazionali vi creò la lotta applicata, introdusse la terminologia russa, la stretta di mano al posto dell'inchino e le categorie di peso. Partecipò ai manuali dell'Armata Rossa del 1930 e del 1931 e compose gli esercizi di autodifesa per il distintivo GTO.

Nel 1935 passò la sua sezione all'allievo Anatolij Charlampiev. Nella notte del 2 ottobre 1937 fu arrestato e accusato di spionaggio per il Giappone e il 10 ottobre morì nel carcere di Butyrka, ufficialmente per un attacco cardiaco. Nel 1957 fu riabilitato.

Gli inizi

Vasilij Oščepkov nacque il 6 gennaio 1893 secondo il nuovo calendario a Sachalin, la Wikipedia russa indica l'insediamento di Aleksandrovskij Post. Secondo la Federazione panrussa di sambo sua madre Marija Semjonovna Oščepkova fu condannata nel 1890 alla katorga di Sachalin per evasione dai lavori forzati e il padre era probabilmente il deportato Sergej Plisak, falegname, morto nel 1902. La madre morì nel 1904 e Vasilij rimase orfano.

Dopo il Trattato di Portsmouth del 1905 il Sachalin meridionale passò al Giappone e dell'orfano, secondo la federazione, iniziò a interessarsi l'intelligence russa, a cui mancavano esperti di giapponese. Dal settembre 1907 studiò nel seminario ortodosso di Tokyo presso la missione dell'arcivescovo Nikolaj del Giappone, dove si insegnava anche il judo. La Wikipedia inglese indica dapprima un seminario a Kyoto, la Wikipedia russa lo considera un errore frequente.

Formazione e maestri

Su raccomandazione dell'allenatore del seminario, come miglior judoka, il 29 ottobre 1911 dopo gli esami di ammissione fu accolto al Kodokan di Tokyo, diretto dal fondatore del judo Kano Jigoro. Il 15 giugno 1913 ottenne il 1° dan. Il secondo dan lo ottenne nell'ottobre 1917 durante un viaggio di servizio in Giappone. La Federazione panrussa di sambo riferisce che fu il primo russo e il terzo europeo con il 2° dan e che il judo aveva allora soltanto cinque dan. L'enciclopedia Krugosvet lo indica come primo russo e quarto straniero.

Dopo il ritorno nel 1913 lavorò come traduttore nel controspionaggio a Harbin e a Vladivostok. Nel 1921 partì per Sachalin occupata dai giapponesi come gestore di un cinema, dall'ottobre 1924 operò a Tokyo e nel 1926 fu richiamato in URSS. Il 27 gennaio 1927 fu inquadrato nell'Armata Rossa come traduttore dello stato maggiore del distretto militare siberiano a Novosibirsk.

Contributo e innovazioni

Nel 1914 fondò a Vladivostok il primo circolo di judo in Russia, che funzionò fino al 1920, e nel 1915 e nel 1917 organizzò incontri con studenti giapponesi, nel 1917 con una scuola di commercio di Otaru. Nel 1927 iniziò a insegnare judo a Novosibirsk e dal settembre 1929 a Mosca alla Casa centrale dell'Armata Rossa, dove aprì anche il primo gruppo femminile del paese, e all'Istituto centrale statale di cultura fisica.

Secondo la Federazione panrussa di sambo vi confrontò il judo con le lotte nazionali, il combattimento alla baionetta e il wushu cinese e creò la lotta applicata da cui nacque il sambo. Modificò il taglio della giacca, introdusse la terminologia russa, la stretta di mano al posto dell'inchino e le categorie di peso. Partecipò ai manuali dell'Armata Rossa del 1930 e del 1931 e compose gli esercizi di autodifesa per il distintivo GTO di 2° grado del 1932. Nel 1934 il suo programma alla Scuola superiore centrale della milizia fu annullato su richiesta di Viktor Spiridonov.

Leggende e fatti documentati

Per lungo tempo Anatolij Charlampiev fu considerato l'unico creatore del sambo. La Wikipedia russa riferisce che la sua classificazione delle tecniche del 1938 si basava sui materiali di Oščepkov e il presidente della Federazione panrussa di sambo Sergej Eliseev disse nel 2018 che tutti e tre i fondatori sono onorati allo stesso modo. Come nascita del sambo si indica spesso l'ordine n. 633 del 16 novembre 1938, si trattò però del riconoscimento ufficiale di un sistema già esistente.

La Wikipedia inglese indica come primo studio di Oščepkov un seminario a Kyoto, la Federazione panrussa di sambo e la Wikipedia russa parlano soltanto del seminario di Tokyo. Il primato del 2° dan varia: la federazione lo indica come terzo europeo, Krugosvet come quarto straniero.

Eredità

Nel 1934 aprì una sezione al Palazzo dello Sport dell'Aviachim e nel 1935 la passò all'allievo Anatolij Charlampiev. Tra i suoi allievi vi furono, secondo l'enciclopedia Krugosvet, anche Kuzovlev, Sidorov, Galkovskij e Vasiljev. Nella notte del 2 ottobre 1937 fu arrestato, accusato di spionaggio per il Giappone e il 10 ottobre morì nel carcere di Butyrka, ufficialmente per un attacco cardiaco. Nel 1957 fu riabilitato grazie agli sforzi della vedova Anna Ivanovna.

Nel settembre 2012 gli fu inaugurato un monumento a Vladivostok. Il 18 dicembre 2020 fu inaugurato a Luzhniki, a Mosca, un monumento ai fondatori del sambo Spiridonov, Oščepkov e Charlampiev. La federazione internazionale di sambo FIAS lo inserisce nella sala della fama tra i tre fondatori.

Maestri, allievi e famiglia

Allievo

Arti marziali associate

SamboCofondatore→

Lotta sovietica in kurtka con proiezioni e leve alle braccia e alle gambe, senza strangolamenti. Sport dal 1938, la FIAS ha dal 2021 il pieno riconoscimento del CIO, ai Giochi non c’è.

Gradi e titoli

  • 2° danJudo · 1917