Roberto Leitão
L'ingegnere meccanico brasiliano Roberto Leitão, 10º dan di luta livre, sviluppò centinaia di tecniche di leva e negli anni Settanta guidò lo sviluppo del luta livre.
In breve
BrasileBiografia
Roberto Leitão, il cui nome completo era Roberto Cláudio das Neves Leitão, nacque il 15 maggio 1937 a Laguna, nello stato di Santa Catarina, e da bambino si trasferì con la famiglia a Rio de Janeiro, dove morì il 28 novembre 2020. Nel luta livre era riconosciuto come specialista delle leve alle gambe, e negli anni Settanta guidò lo sviluppo di questo stile.
Iniziò con il judo a sedici anni e all'inizio degli anni Cinquanta cominciò a praticare la lotta a Rio de Janeiro. Si dedicò al luta livre per 60 anni e vi raggiunse il 10º dan (cintura rossa); nel judo ottenne il 4º dan. Studiò ingegneria meccanica e la insegnò come professore alla Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro (PUC-Rio).
Applicò al luta livre i principi della leva dell'ingegneria meccanica e sviluppò centinaia di tecniche di leva: prese alle gambe, superamento della guardia e immobilizzazioni. Allenò sia il Luta Livre Esportiva sia la lotta olimpica. Nel 1979 fondò la prima federazione di lotta olimpica del Brasile e creò la Federação de Lutas do Estado do Rio de Janeiro (FLERJ).
Tra i suoi allievi vi furono Renato «Babalu» Sobral, che condusse alla vittoria per sottomissione su Mikhail Ilioukhin, Pedro Rizzo, Marco Ruas, Gustavo Machado e Antoine Jaoude. Con lui si preparò a una carriera nelle MMA anche Jeff Blatnick, campione olimpico del 1984 nella lotta greco-romana. Secondo alcune notizie insegnò anche a José Aldo, ma non siamo riusciti a verificarlo in altre fonti. Suo figlio Roberto Neves Filho rappresentò il Brasile nella lotta ai Giochi olimpici di Seul nel 1988 e di Barcellona nel 1992 e divenne sovrintendente della Confederazione brasiliana di lotta.
Arti marziali associate
Gradi e titoli
- 10° dan
- 4° danJudo