Qi Jiguang
戚繼光
Generale cinese della dinastia Ming (1528–1588), combattente contro i pirati e autore del manuale Jixiao xinshu con un capitolo sul pugilato in 32 movimenti.
In breve
CinaBiografia
Qi Jiguang (戚繼光), con il nome di cortesia Yuanjing, fu un generale cinese della dinastia Ming e autore del manuale militare Jixiao xinshu, che contiene uno dei più antichi testi cinesi conservati sul pugilato. Nacque il 12 novembre 1528 a Luqiao, nella provincia dello Shandong, e morì il 17 gennaio 1588 a Dengzhou.
La famiglia deteneva per eredità il comando della guarnigione di Dengzhou ed egli lo assunse a diciassette anni, dopo la morte del padre. Secondo la storia della dinastia Ming, il Ming shi, nel 1557 fu destituito dopo il fallito assedio di Cengang e continuò a servire con una pena. Nel 1561 vinse nove battaglie contro i pirati nella zona di Taozhu e Qitou e nel 1563 partecipò alla conquista di Pinghai. Nel 1568 gli fu affidato l'addestramento delle truppe nel nord e nell'autunno del 1571 furono ultimate le torri di guardia della Grande Muraglia.
Il manuale Jixiao xinshu fu redatto nella versione in diciotto volumi intorno al 1560, mentre la versione in quattordici volumi uscì a stampa nel 1584. Il capitolo sul pugilato Quanjing jieyao descrive 32 movimenti, ciascuno con una quartina. Peter Lorge osserva che una versione successiva omise questo capitolo. Non abbiamo trovato nelle fonti un maestro di arti marziali di Qi Jiguang.
Dopo la morte del cancelliere Zhang Juzheng fu trasferito nel Guangdong, si ritirò per malattia e morì dopo tre anni. Il Ming shi riferisce che il nome dell'esercito della famiglia Qi si diffuse in tutto l'impero. Non siamo riusciti a verificare nell'originale la citazione dal suo manuale.
Gli inizi
Qi Jiguang nacque, secondo Wikipedia in inglese che cita il Dictionary of Ming Biography, il 12 novembre 1528 a Luqiao, nell'odierna Weishan, nella provincia dello Shandong. Secondo il Ming shi il suo nome di cortesia era Yuanjing e la famiglia deteneva per eredità la carica di comandante della guarnigione di Dengzhou. Il padre Qi Jingtong (1473–1544) era un comandante militare che, secondo il Ming shi, dirigeva l'amministrazione militare di Daning. Assunse il comando della guarnigione dopo la morte del padre, a diciassette anni. A ventidue anni giunse a Pechino per l'esame militare e durante l'assedio mongolo presentò proposte di difesa.
Formazione e maestri
Non abbiamo trovato nelle fonti consultate un maestro di arti marziali di Qi Jiguang. Nel 1553 fu promosso vice commissario militare regionale dello Shandong con il compito di difendere la costa dai pirati. Secondo il Ming shi, nel 1557 assediò con Yu Dayou Cengang e dopo un lungo insuccesso fu destituito e continuò a servire con una pena. Nel 1561, secondo il Ming shi, vinse nove battaglie nella zona di Taozhu e Qitou.
Contributo e innovazioni
La versione in diciotto volumi del Jixiao xinshu nacque, secondo un testo accademico dell'Università di Pechino, intorno al 1560 e fu completata al più tardi nel 1566. La versione in quattordici volumi fu stampata per la prima volta nel 1584, durante il suo pensionamento forzato. Il capitolo Quanjing jieyao pian è il quattordicesimo capitolo della versione più antica e secondo Peter Lorge la versione successiva lo omise. Il capitolo descrive 32 movimenti, ciascuno con una quartina e un'immagine. Lorge vede nel manuale la seconda più antica discussione cinese conservata sulle arti marziali. Intorno al 1572 guidò esercitazioni con più di 100 000 soldati e, secondo Wikipedia in inglese, scrisse su di esse il Lianbing shiji.
Leggende e fatti documentati
Wikipedia in inglese riferisce che il capitolo sul pugilato menziona oltre quaranta posizioni e circa quindici di esse hanno nomi simili al taijiquan dello stile Chen, ma non fornisce una citazione accademica, mentre Voronov e lo studio del 2026 parlano di 32 movimenti. Gli anni 1560 e 1584 indicano due diverse versioni del manuale, quella in diciotto e quella in quattordici volumi, che spesso vengono confuse. Wikipedia in inglese riferisce la vittoria decisiva sui pirati a Cen nel 1558, il Ming shi nel brano consultato descrive nel 1557 un assedio fallito. Il numero di oltre mille torri di guardia sulla Grande Muraglia è riportato solo da Wikipedia.
Eredità
Nel 1563 partecipò con Liu Xian e Yu Dayou alla conquista di Pinghai, dove secondo il Ming shi furono uccisi 2200 nemici. Nel maggio 1568 gli fu affidato l'addestramento delle truppe a Jizhou, Changping e Baoding e nell'autunno del 1571 furono ultimate, secondo il Ming shi, le torri di guardia sulla muraglia. Dopo la morte del cancelliere Zhang Juzheng fu trasferito nel Guangdong, si ritirò per malattia e dopo tre anni morì, secondo Wikipedia in inglese il 17 gennaio 1588 a Dengzhou. Il Ming shi riferisce che il nome dell'esercito della famiglia Qi si diffuse in tutto l'impero. Il suo nome è portato, secondo Wikipedia, da una fregata taiwanese e da una nave scuola cinese.