Film
Sanshiro Sugata
Titolo originale: Sugata Sanshiro姿三四郎
1943Giappone97 minDramma
Debutto alla regia di Akira Kurosawa (1943), dal romanzo di Tsuneo Tomita: il giovane Sanshiro Sugata impara il judo negli anni ottanta dell'Ottocento, in rivalità con il jujutsu.
Sanshiro Sugata (nell'originale Sugata Sanshiro) è un film giapponese del 1943, il debutto alla regia di Akira Kurosawa. Lo ha prodotto lo studio Toho dal romanzo di Tsuneo Tomita del 1942 ed è il primo adattamento cinematografico di quest'opera. La storia è ambientata nel Giappone degli anni ottanta dell'Ottocento. Il giovane Sanshiro Sugata impara il judo da Shogoro Yano, fondatore della scuola Shudokan, e il suo cammino incrocia quello delle scuole di jujutsu più antiche. Nella trama, judo e jujutsu si contendono, tra l'altro, il contratto per l'addestramento della polizia di Tokyo. Il film contrappone il nuovo judo al jujutsu tradizionale della scuola Yoshin-ryu e mostra accanto a essa anche la scuola Shinmei Kassatsu-ryu. La tecnica principale dell'eroe è lo yamaarashi. Il duello finale si svolge nell'alta erba susuki mossa dal vento sulla piana di Sengokuhara, a Hakone. Durante la guerra il film fu accorciato da 97 a 79 minuti; su chi abbia effettuato il taglio le fonti divergono: secondo alcune furono i censori, secondo altre parti ignote senza autorizzazione. Dopo la guerra, secondo fonti giapponesi, il film fu vietato come «antidemocratico» e dal 1952 fu proiettato solo nella versione breve, perché il negativo originale non si è conservato. Parte delle scene mancanti, tra cui il duro allenamento di Sanshiro, è stata ritrovata in seguito nel Gosfilmofond russo; la versione restaurata dura 91 minuti. Nel 1945 Kurosawa girò il seguito Zoku Sugata Sanshiro. Il romanzo ebbe altre versioni cinematografiche del 1955, 1965, 1970 e 1977 e adattamenti televisivi.
Arti marziali nell’opera
Genesi
Le riprese sono iniziate il 13 dicembre 1942 al santuario di Asama a Yokohama; la scena nel fiume è stata girata a Handa, nella prefettura di Aichi, in acqua vicina allo zero. Il duello finale è stato girato dal 15 febbraio 1943 sulla piana di Sengokuhara a Hakone, nell'erba susuki mossa dal vento; secondo fonti giapponesi, il vento forte arrivò solo il terzo giorno di riprese. Prima della prima del 25 marzo 1943 il film, come opera prima di un nuovo regista, passò per l'approvazione del ministero dell'Interno; Yasujiro Ozu, uno degli esaminatori, lo valutò «120 punti su 100». Uscì nel programma dei cosiddetti film nazionali dell'Ufficio informazioni. Per esso Kurosawa ricevette nel dicembre 1943 il premio Sada Yamanaka destinato ai nuovi registi.
Realtà e finzione
Il romanzo di Tomita, da cui il film è tratto, è un romanzo a chiave sulla rivalità tra il Kodokan e la scuola di jujutsu Totsuka negli anni ottanta dell'Ottocento; il padre dell'autore, Tsunejiro Tomita, era judoka. Il film ribattezza persone e istituzioni reali: il Kodokan vi si chiama Shudokan, e il maestro Shogoro Yano, interpretato da Denjiro Okochi, si basa sul fondatore del judo, Kano Jigoro. Il personaggio di Sanshiro Sugata deriva da Shiro Saigo, uno dei cosiddetti quattro cieli del Kodokan (Kodokan Shitenno), e da Sanpa Toka; il cognome lo ebbe dal judoka Setsuo Sugata. Hansuke Murai ha come modello Matsugoro Okuda e il rivale Gennosuke Higaki il maestro di jujutsu Mataemon Tanabe.
Persone e arti marziali
Riconoscimenti
- Vincitore · Národní filmová cena (Kokumin eiga-sho), cena povzbuzení (1943)
- Vincitore · Cena Sadaa Yamanaky, nový režisér (Akira Kurosawa) (1943)
Altri titoli
- Judo Saga (Titolo alternativo, US)
Produzione
Toho