Modern Army Combatives
Sistema di combattimento ravvicinato dell'esercito USA, del 1995. Il suo autore puntò sul modo di allenarsi più che sul numero delle tecniche.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Cataloghi e Database per Modern Army Combatives
Informazioni su Modern Army Combatives
Il Modern Army Combatives Program è il sistema di combattimento ravvicinato dell'esercito degli Stati Uniti, composto dal 1995 da Matt Larsen, allora sottufficiale del 2° battaglione Ranger. Nacque da un problema concreto e non da un'arte marziale. L'esercito aveva l'addestramento al combattimento ravvicinato sulla carta, ma in pratica nessuno lo ripeteva: era una raccolta di tecniche provate contro un compagno immobile che il soldato non usava più dopo l'addestramento base. L'idea di Larsen fu che il modo di allenarsi conta più dell'elenco delle tecniche. Il sistema contiene perciò poche tecniche, ma tecniche che si possono allenare ogni giorno in sicurezza contro una resistenza reale; solo questo, a suo giudizio, crea un'abilità che dura. La base tecnica è il jiu-jitsu brasiliano, integrato con pugilato, lotta, judo e boxe thailandese. L'addestramento ha quattro livelli. Il primo è dedicato al combattimento a terra e insegna a uscire da sotto, a superare le gambe dell'avversario, ad arrivare sopra e a chiudere con uno strangolamento. Il secondo aggiunge il corpo a corpo e le proiezioni; il terzo e il quarto sono livelli da istruttore e aggiungono colpi, lavoro con l'arma e la sua ritenzione. Il programma fu codificato nel regolamento FM 3-25.150 del 2002 e l'esercito organizza un proprio campionato. L'obiezione più frequente è che l'accento sul combattimento a terra non corrisponde a un campo di battaglia con giubbotto antiproiettile e più avversari.
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