Libro
Zen in der Kunst des Bogenschießens
1948GermaniaSpiritualità
Libro del filosofo tedesco Eugen Herrigel del 1948 sullo studio del tiro con l'arco giapponese kyudo con il maestro Awa Kenzo; la critica ha messo in dubbio la sua lettura dello zen.
Zen in der Kunst des Bogenschießens è un libro del filosofo tedesco Eugen Herrigel. Uscì nel 1948 in Germania e nel 1953 in inglese con il titolo Zen in the Art of Archery. Dal 1924 al 1929 Herrigel insegnò filosofia alla Tohoku Imperial University di Sendai e in quel periodo studiò il kyudo, il tiro con l'arco giapponese, con il maestro Awa Kenzo. Tornato in Germania, divenne professore a Erlangen. Il libro nacque dall'ampliamento di un suo saggio di circa venti pagine del 1936, pubblicato da una rivista tedesca di giapponesistica. Già il titolo del libro collega il kyudo allo zen. Awa Kenzo però non insegnava il kyudo dominante dell'epoca, ma un sistema proprio, il Daishadokyo, fondato formalmente nel 1927. La presentazione del libro è controversa. Yamada Shoji sostiene che Awa non si allenò mai con un sacerdote zen e che gli episodi mistici del libro nacquero da un malinteso e dalla traduzione. D. T. Suzuki, secondo le fonti disponibili, all'inizio sostenne il libro, ma in seguito dichiarò che Herrigel in realtà non aveva capito lo zen. Oltre che in inglese, il libro uscì anche in traduzione giapponese.
Arti marziali nell’opera
Genesi
L'antecedente del libro fu il saggio di Herrigel Die Ritterliche Kunst des Bogenschiessens del 1936, lungo circa venti pagine, pubblicato da una rivista tedesca di giapponesistica. Dall'ampliamento del saggio nacque il libro uscito nel 1948. Herrigel attinse agli anni dal 1924 al 1929, quando insegnava filosofia a Sendai e studiava il kyudo con Awa Kenzo. Awa insegnava un sistema proprio, il Daishadokyo (Dottrina della grande via del tiro con l'arco), fondato formalmente nel 1927. Secondo Yamada Shoji, questa organizzazione religiosa scomparve dopo la morte di Awa nel 1939.
Realtà e finzione
La critica più dettagliata è di Yamada Shoji, in uno studio pubblicato nel 2001 sul Japanese Journal of Religious Studies (l'originale giapponese uscì nel 1999). Secondo lui Awa non si allenò mai con un sacerdote zen e gli episodi mistici del libro nacquero da un malinteso e dalla traduzione. Yamada riporta anche la testimonianza dell'interprete Komachiya Sozo, che traduceva i colloqui tra Herrigel e Awa. Secondo Yamada, Komachiya ammise di aver interpretato deliberatamente in modo libero e di aver taciuto le affermazioni contraddittorie di Awa. Anche D. T. Suzuki, che all'inizio aveva sostenuto il libro, dichiarò in seguito che Herrigel in realtà non aveva capito lo zen.
Persone e arti marziali
Edizioni
- 1948 · DE · Zen in der Kunst des Bogenschießens · Curt Weller Verlag · 92 pp. · prima edizione
- 1953 · EN · Zen in the Art of Archery · Pantheon Books · 109 pp. · traduzione
- 1953 · EN · Zen in the Art of Archery · Routledge & Kegan Paul · 107 pp. · traduzione
- JA · traduzione
Altri titoli
- Zen in the Art of Archery (Titolo tradotto, en)