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Katame-no-Kata

固の形 · Katame no kata

Letteralmente: „forme di presa“

Kata di judo a coppie del Kodokan: quindici tecniche a terra, cinque immobilizzazioni, cinque strangolamenti e cinque leve. Il Kodokan la richiede per l'esame di 3° dan.

In breve

Arti marziali
Personaggi
Tipo di formaKata
Creato1884–1887
CaratterePrese e leve

Informazioni sul kata

Katame no kata è una kata di judo a coppie in cui tori esegue sul partner uke quindici tecniche di combattimento a terra. Il Kodokan le divide in tre gruppi di cinque: immobilizzazioni (osaekomi waza) Kesa Gatame, Kata Gatame, Kami Shiho Gatame, Yoko Shiho Gatame e Kuzure Kami Shiho Gatame; strangolamenti (shime waza) Kata Juji Jime, Hadaka Jime, Okuri Eri Jime, Kataha Jime e Gyaku Juji Jime; e leve articolari (kansetsu waza) Ude Garami, Ude Hishigi Juji Gatame, Ude Hishigi Ude Gatame, Ude Hishigi Hiza Gatame e Ashi Garami. Tori si avvicina a uke inginocchiato in kyoshi dalla distanza toma, circa 1,2 metri, fino a chikama, circa 30 centimetri. Secondo i criteri IJF, ogni tecnica termina solo con il ritorno a kyoshi. In ogni immobilizzazione uke tenta di fuggire tre volte, e tori deve rispondere a ogni tentativo con una reazione logica; per gli strangolamenti e le leve c'è un solo tentativo di fuga. L'ultima tecnica, Ashi Garami, è l'unica a iniziare in piedi: tori tenta Tomoe Nage, uke si difende con un passo avanti, e tori gli blocca il ginocchio. Secondo Bradic e Callan (atti EJU, 2016), si tratta di una leva che il judo agonistico odierno vieta. Il Kodokan richiede la kata per l'esame di 3° dan.

Il kata nei diversi stili

StileNome nello stileMovimentiKiai
JudoKatame-no-Kata15—

Significato del nome

La Wikipedia inglese traduce 固の形 come Forms of grappling, forme di presa, e descrive la kata come dimostrazione di katame waza (固技), tecniche a terra. Il Kodokan afferma che il judoka apprende da essa i principi della presa corretta, la risposta ad essa, lo strangolamento e le leve.

Autore e storia

Secondo il Kodokan, la kata nacque insieme a Nage no kata intorno agli anni Meiji 17-18, cioè tra il 1884 e il 1885, e all'inizio avrebbe avuto dieci tecniche, poi quindici. La Wikipedia inglese ne colloca la nascita al Kodokan tra il 1884 e il 1887 e indica Jigoro Kano come autore. Bradic e Callan (2016), citando Bennett (2009), scrivono che nel 1906 Kano presentò al Butokukai quindici tecniche di questa kata, che questo adottò dopo piccole modifiche; altrove nello stesso testo, tuttavia, si legge che ebbe dieci tecniche fino al 1915. Non siamo riusciti a stabilire con chiarezza dalle fonti quando esattamente furono aggiunte le cinque tecniche.

Bunkai – applicazioni

Bradic e Callan (atti EJU, 2016) analizzano il primo gruppo come allenamento di azione e reazione: cinque immobilizzazioni, quindici tentativi di fuga di uke e quindici risposte di tori danno insieme trentacinque elementi tecnici. In Kesa Gatame, secondo loro, uke afferra prima il braccio di tori e tenta di girarsi, poi infila il ginocchio tra tori e il tatami e infine tenta la fuga con un ponte; tori risponde a ogni tentativo con un cambio di posizione.

In gara

La IJF colloca Katame no kata tra le cinque kata ufficiali delle sue competizioni, insieme a Nage no kata, Ju no kata, Kime no kata e Kodokan Goshin Jutsu. Sul tatami valutano cinque arbitri, e ogni tecnica riceve da 1 a 10 punti. Una tecnica eseguita fuori ordine è considerata dimenticata: riceve zero, e il totale della coppia viene diviso una volta per due. Alla fine della kata, tori arretra di due passi e uke di uno, entrambi sistemano il judogi inginocchiati in kyoshi, si alzano, fanno un passo indietro e si inchinano. Il punto di partenza della kata è scelto da uke, secondo i criteri IJF.

Classificazione in gara

  • Judo IJF (Federazione internazionale di judo) – Judo — Lista ufficiale dei kata ↗

Nei programmi d'esame

  • Sistema IJF (gradi dan): 2° dan

Errori comuni

Prima della tecnica, tori si avvicina di mezzo passo di troppo, oppure in posizione chikama rompe la distanza di mezzo passo avanti o indietro. Uke non esegue i tre tentativi di fuga durante l'immobilizzazione, cosa che i criteri IJF contano come errore grave.

Consiglio chiave

Ogni tentativo di uke di fuggire da un'immobilizzazione deve avere in tori una risposta coerente e logica; i criteri di valutazione IJF giudicano l'azione e la reazione come un insieme.

Altre fonti sull'argomento (5)
  1. kdkjudo.org/wp-content/uploads/2026/06/昇段試験のためのテキスト_20260619改.pdf
  2. 78884ca60822a34fb0e6-082b8fd5551e97bc65e327988b444396.ssl.cf3.rackcdn.com/up/2024/01/IJF_KATA_EVALUATION_Jan_2024-E-1706106369.pdf
  3. ijf.org/news/show/how-to-judge-kata
  4. en.wikipedia.org/wiki/Katame-no-kata
  5. eprints.chi.ac.uk/1950/1/Katame no kata for e-print.pdf