Trattato
Dell'Arte di Scrima Libri Tre (Giovanni dall'Agocchie, 1572)
Titolo originale: Dell'Arte di Scrima Libri Tre
1572ItaliaManuale didattico
Trattato di scherma di Giovanni dall'Agocchie, pubblicato a Venezia nel 1572. In un dialogo di sette giorni tratta la scherma con la spada da lato, il combattimento di torneo e la battaglia.
Dell'Arte di Scrima Libri Tre è un trattato di scherma a stampa di Giovanni dall'Agocchie, pubblicato a Venezia nel 1572 presso Giulio Tamborino. Dell'autore si sono conservati pochi dati. Sappiamo che era cittadino di Bologna, ma non siamo riusciti a documentare le date della sua nascita e morte. L'opera è dedicata a Fabio Pepoli, conte di Castiglione, ma la natura del loro rapporto non si può desumere dalle fonti. Il trattato ha la forma di un dialogo tra l'autore e Lepido Ranieri, ripartito in sette giorni in tre libri. Il più esteso è il primo libro sull'arte della scherma, che occupa cinque giorni e la cui arma principale è la spada da lato, da sola e in combinazione con armi secondarie. L'insegnamento è ordinato in sei temi principali: la determinazione della lama, i tipi di colpi, le posizioni (guardie), il lavoro dei piedi, la difesa e l'attacco, e le tecniche di mezza spada. Il secondo libro dedica un giorno al combattimento di torneo, il terzo un giorno all'arte della battaglia, cioè allo schieramento dell'esercito. Il testo è accompagnato da diagrammi xilografici. In inglese il trattato è stato tradotto da W. Jherek Swanger. La sua prima bozza della traduzione risale al 2007, mentre una versione ampiamente rivista è uscita nel 2018.
Arti marziali nell’opera
Contenuto
La parte schermistica del primo libro lavora con la terminologia italiana dei colpi. Tra i tagli elenca mandritto, roverso, fendente, sgualimbro, tondo, ridoppio e tramazzone, tra i colpi di punta imbroccata, stoccata e punta riversa. Colloca i colpi al secondo dei sei temi del primo libro, dopo la determinazione della lama e prima delle posizioni (guardie). Il dialogo con Lepido Ranieri torna alla scherma per cinque giorni di fila, mentre l'autore affronta il combattimento di torneo del secondo libro e l'arte della battaglia del terzo libro in un solo giorno ciascuno. La spada da lato resta l'arma centrale di tutta la parte schermistica, e l'autore la tratta da sola e in combinazione con armi secondarie.
Edizioni e traduzioni
Il trattato uscì a Venezia nel 1572 presso Giulio Tamborino. Non abbiamo trovato nelle fonti altre edizioni anteriori al 1800. Gli studiosi attribuiscono la marca tipografica decorativa del frontespizio a Francesco Portonari e non a Tamborino. L'esemplare conservato al Getty Research Institute ha una legatura morbida in pergamena e reca la firma di proprietà del colonnello Jacomo Matteucci. Oltre ai diagrammi xilografici contiene testatine ornamentali, iniziali e note marginali a stampa. La traduzione inglese è stata preparata da W. Jherek Swanger, dapprima come bozza del 2007 e poi come edizione molto rivista del 2018 con il titolo The Art of Defense: on Fencing, the Joust, and Battle Formation.
Persone e arti marziali
- Giovanni dall'AgocchieAutore
- W. Jherek SwangerTraduttore
Dati
- Forma
- Stampa
- Collocazione
- Getty Research Institute
- Digitalizzazione della biblioteca
- archive.org/details/dellartediscrimi00agoc
Edizioni
- 1572 · IT · Dell'Arte di Scrima Libri Tre · Giulio Tamborino · prima edizione
- 2018 · EN · The Art of Defense: on Fencing, the Joust, and Battle Formation · Lulu Press · traduzione
Altri titoli
- Dell'arte di scrimia libri tre (Titolo alternativo, IT)
- Three Books on the Art of Defense (Titolo tradotto, GB)
- The Art of Defense: on Fencing, the Joust, and Battle Formation (Titolo tradotto, US)