Macana / Chambi
La mazza inca chambi, con manico di legno e pesante testa di metallo o pietra, che gli spagnoli classificavano sotto la parola taina macana per le armi di legno.
In breve
Informazioni sull'arma
La parola macana deriva dal taino, e gli spagnoli la usavano per indicare varie armi di legno delle culture indigene dell'America centrale e meridionale. I Maya dello Yucatán chiamavano un'arma simile hadzab o hats'ab, mentre presso gli Aztechi le corrisponde il macuahuitl con filo di ossidiana. Presso gli Inca, i conquistadores applicarono la parola a diverse armi, soprattutto alla mazza chambi. Il chambi aveva un manico di legno che terminava in una pesante testa di metallo o pietra. Un'arma affine, la chaska chuqui («lancia stella»), aveva una punta a forma di stella pensata per rompere le ossa il più facilmente possibile; per gli ufficiali era forse fatta d'oro o d'argento. Le macane più piccole si impugnavano con una mano, e il guerriero portava con esse uno scudo, mentre quelle più grandi richiedevano entrambe le mani. La lunghezza abituale si aggirava intorno al metro. I primi resoconti spagnoli descrivono avversari maya con «spade a due mani di legno molto duro» munite di ossidiana. In tali armi, l'archeologia distingue due dimensioni di segmenti di ossidiana, una più piccola di 8-10 mm e una più grande di 20-24 mm.