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Karabela

Sciabola nobiliare polacca a guardia aperta ed elsa terminante in una testa d'uccello, nel XVIII secolo arma cerimoniale della nobiltà ornata d'oro e pietre.

In breve

OriginePoloniaPolonia
Tipo di armaSciabola
Modo d'azioneTagliente, Da punta
ImpugnaturaA una mano
MaterialeAcciaio
Periodo d'usoPrima età moderna
Scopo originarioArma da guerra
Uso cerimonialeAbito cerimoniale

Informazioni sull'arma

La karabela è una sciabola dello stato polacco-lituano. Le rassegne inglesi ne collocano l'origine intorno al 1670 e la fanno derivare dalle sciabole giannizzere ottomane kilij; divenne la forma di spada più diffusa nell'esercito polacco del XVII e XVIII secolo. Le fonti polacche riportano la prima testimonianza del suo uso in Polonia già dalla campagna del 1497-1498. L'origine del nome è incerta: si spiega con la città irachena di Karbala, nota per il commercio di tali sciabole, con un'espressione turca dal significato di nera rovina, con la sciabola selgiuchide Kara-bela, o con i toponimi Karabel presso Smirne e in Crimea. Lo schermidore Wojciech Zabłocki la descrive come una sciabola ornata con elsa stilizzata a testa d'uccello e guardia aperta. Gli esemplari conservati hanno una lama lunga 745-830 mm, un'elsa lunga 125-130 mm e il baricentro a una distanza di 205-220 mm. Come arma cerimoniale della nobiltà polacca, la karabela si diffuse solo nel XVIII secolo. Alcuni esemplari erano riccamente ornati d'oro, argento e pietre preziose. Sulle lame comparivano iscrizioni, per esempio «Bez Boga ani do proga, bez karabeli ani z pościeli» (senza Dio nemmeno alla soglia, senza karabela nemmeno dal letto), o il motto della Fucina di Kołłątaj, «Naród z królem, Król z narodem» (la nazione col re, il re con la nazione).

Cura e manutenzione

Altre fonti sull'argomento (2)
  1. Karabela – Wikipedia
  2. Karabela – Wikipedia (pl)