Bastone siciliano
Nota anche come: vastuni sicilianu, paranza lunga
Bastone siciliano lungo circa 1,2 m di olivo selvatico o altro legno duro, arma del combattimento rurale col bastone, codificato come sport dagli anni Settanta del Novecento.
In breve
ItaliaInformazioni sull'arma
Il bastone siciliano, in siciliano vastuni sicilianu, detto anche paranza lunga, è al tempo stesso il bastone e l'arte del combattimento siciliano col bastone. Secondo la tradizione nacque nel Duecento durante i Vespri siciliani, quando gli Angioini al potere vietarono alla popolazione locale di portare spade e i siciliani ricorsero ai bastoni; si racconta anche la leggenda di un pastore che stupì gli assalitori con la sua abilità col bastone da passeggio. Non siamo riusciti a documentare storicamente questa origine: l'unica fonte dettagliata che abbiamo trovato è un articolo divulgativo, e le fonti enciclopediche non trattano l'argomento. Il bastone tradizionale misura circa 1,2 m. Si ricercano quattro legni: olivo selvatico (agghiastru), arancio amaro (aranciu amaru), pero selvatico (piru prainu) e il raro rusedda. Dopo la raccolta, il legno viene accuratamente temprato sul fuoco. Si distinguono diversi stili, chiamati tirata: cavalleresca, fiorata, battuta, ruotata e giocata. Negli anni Settanta del Novecento, le arti marziali tradizionali dei contadini e pastori siciliani iniziarono a essere codificate come sport da contatto; i ricercatori furono aiutati da Vito Presti di Barcellona Pozzo di Gotto. Nel 2013 nacque l'Associazione Nazionale Bastone Siciliano. Letterio Tomarchio creò la diramazione Liu-Bo, il cui nome unisce il suo soprannome alla parola giapponese bō, bastone; è riconosciuta dal comitato sportivo italiano CSEN.