Atlatl
Nota anche come: woomera, estólica
Propulsore per lance: un bastone con un gancio o una coppetta all'estremità che scaglia lunghi dardi; l'uomo lo conosce almeno dal Paleolitico superiore, su diversi continenti.
In breve
Informazioni sull'arma
L'atlatl, in ceco vrhač oštěpů, è uno strumento per lanciare lunghi dardi. Il nome deriva dalla lingua azteca nahuatl, ma l'arma stessa è diffusa in tutto il mondo ed è molto più antica degli Aztechi. Comparve nel Paleolitico superiore, circa 30 000 anni fa; le prove più antiche affidabili provengono da grotte francesi vecchie da 21 000 a 17 000 anni, e il pezzo più antico conosciuto è un propulsore solutreano di 17 500 anni fatto di corno di renna, da Combe Saunière. Lo scheletro dell'Uomo di Mungo, in Australia (42 000 anni), presenta un'artrite al gomito chiamata «gomito da atlatl», che potrebbe indicare un'origine ancora più antica. Il propulsore misura di solito quanto un braccio o un avambraccio e ha all'estremità un gancio o una coppetta contro cui si appoggia l'estremità del dardo. I dardi misuravano da 1,2 a 2,7 m. Al centro si fissava talvolta un contrappeso di 60-80 g. Un dardo può volare a oltre 150 km/h, e il lancio record misura quasi 260 m. L'atlatl è raffigurato nell'arte della cultura Basketmaker, dei Maya e dei Moche; nelle Ande si chiama estólica. Secondo l'antropologo John Whittaker, gli Aztechi aprivano le battaglie con dardi di atlatl e poi passavano al corpo a corpo con il macuahuitl. Le punte di pietra non perforavano la piastra d'acciaio spagnola, ma perforavano l'armatura di maglia, cuoio e cotone. L'equivalente australiano è la woomera, con cui alcuni aborigeni cacciano ancora oggi. Dal 1987 esiste la World Atlatl Association, che organizza gare di precisione di lancio.
Armi correlate
- Si usava insieme a: Macuahuitl