Wang Lang
王朗
Figura leggendariaLeggendario fondatore del pugilato della mantide dello Shandong, il tanglangquan, la cui esistenza storica è messa in dubbio da molti studiosi.
In breve
CinaBiografia
Wang Lang (王朗) è, secondo la tradizione popolare, il fondatore dello stile tanglangquan, il pugilato della mantide legato alla provincia dello Shandong. Le leggende collocano la sua attività o nella dinastia Song (960–1279) o, più spesso, al passaggio tra le dinastie Ming e Qing intorno al 1650. Una fonte cinese indica che era originario di Jimo, nello Shandong; altrove non viene indicato alcun luogo.
Secondo una leggenda perse a un torneo di lei tai a Kaifeng contro il generale Han Tung. Poi avrebbe visto una mantide religiosa attaccare le ruote dei carri di passaggio o, secondo un'altra versione, cacciare una cicala, e si sarebbe ispirato al suo movimento per un nuovo stile. La tradizione cinese afferma che unì le basi di diciotto stili familiari del Nord, ne ricavò dodici tecniche fondamentali e adottò i passi della scimmia (yuanhou bu).
Lo stile è caratterizzato dal gancio di mantide delle dita (tanglang gou), con cui si para, si afferra e si colpisce. I rami principali sono Meihua (fiore di prugno), Qixing (sette stelle), Liuhe (sei armonie), Babu (otto passi) e Taiji tanglangquan; il più diffuso è il Qixing.
Molti studiosi mettono in dubbio l'esistenza di Wang Lang e ritengono che lo stile sia nato dalla fusione di stili locali dello Shandong; gli scettici vi vedono una miscela degli stili changquan (pugno lungo), luohanquan, shuikoumen e pugilato a terra. Alcuni presunti contemporanei di Wang Lang sono personaggi del romanzo Shui Hu Zhuan, quindi fittizi. Non siamo riusciti a verificare nelle fonti alcun allievo concreto di Wang Lang.