Hankido
한기도Ramo interno coreano dell'hapkido creato da Myung Jae-nam: cerchio, fluire e cuore, con dodici tecniche di base.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
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Informazioni su Hankido
L'hankido è un'arte marziale coreana creata negli anni ottanta da Myung Jae-nam (morto nel 1999). Nacque dall'hapkido tradizionale, che Myung aveva studiato e che ne costituisce la base tecnica, ma prese una direzione diversa: mentre l'hapkido viene spesso descritto come un'arte semi-interna, l'hankido è interna. Non si basa sulla forza, ma su ciò che il suo fondatore chiamava la forza della morbidezza. L'intero sistema poggia su tre concetti — won, cioè cerchio; ju, cioè fluire; e hwa, cioè cuore. Il movimento è circolare e ininterrotto; la forza dell'attaccante non viene fermata, ma deviata in un arco finché non si esaurisce. La sua base è costituita da dodici tecniche di autodifesa, collegate a ventiquattro esercizi respiratori; vengono praticate in una forma chiamata ilsoo sik dae ryun, cioè una tecnica contro un attacco. L'hankido fu presentato pubblicamente per la prima volta ai 1i Giochi Internazionali H.K.D. a Seul, e il nome fu registrato nel 1993. Le fonti non indicano un anno esatto di fondazione, perciò questo campo resta vuoto nella scheda. Dopo la morte di Myung nel 1999, la Fondazione Jaenam Musul Won assunse lo sviluppo dell'arte, e il maestro Ko Baek Yong fondò la Federazione Mondiale di Hankimuye, che diffonde l'arte all'estero, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. L'hankido si distingue così dalla maggior parte dei sistemi coreani per il fatto che la sua misura non è l'efficacia contro la resistenza, ma la fluidità del movimento e del respiro, un criterio che lo avvicina più alla pratica interiore che allo scontro diretto.
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