Hakko-ryu Jujutsu
八光流柔術Jujutsu giapponese del 1941 senza colpi né calci. Tutto il contenuto è lavoro articolare a forza minima: l'articolazione non va spezzata.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Cataloghi e Database per Hakko-ryu Jujutsu
Informazioni su Hakko-ryu Jujutsu
L'hakko-ryu jujutsu fu fondato nel 1941 da Ryuho Okuyama, all'anagrafe Yoshiji Okuyama, vissuto dal 1901 al 1987. Veniva dal daito-ryu aiki-jujutsu, dove studiò con Hosaku Matsuda e più tardi con Sokaku Takeda. Il nome significa scuola dell'ottava luce e rimanda allo spettro: i colori visibili sono sette, e l'ottavo, l'infrarosso, non si vede ma si sente come calore. Con ciò Okuyama esprimeva quel che voleva dal suo sistema: una tecnica che non si vede e si riconosce solo dall'effetto. L'hakko-ryu non ha colpi, né calci, né proiezioni sportive. Tutto il suo contenuto è lavoro sulle articolazioni condotto con la minima forza possibile, allo scopo di far cedere l'avversario col dolore e non di ferirlo. Dalla prima lezione si insegna che un'articolazione non va spezzata; la mano resta morbida e la pressione viene dal pollice e dalle dita, non dalla stretta. Particolarità: accanto alla parte marziale la scuola insegna anche un proprio metodo terapeutico, il koho shiatsu, che Okuyama compose parimenti. I due rami si trasmettono insieme, cosa insolita fra le scuole giapponesi. L'hombu è a Omiya, prefettura di Saitama, la direzione fu presa dal figlio del fondatore. Dall'hakko-ryu si separarono, nella seconda metà del Novecento, diverse scuole indipendenti.
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