Batuque
Gioco estinto di Bahia con un solo scopo: atterrare l'avversario con anca, coscia o piede. Precursore della capoeira.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Informazioni su Batuque
Il batuque era un gioco di lotta praticato a Bahia, in Brasile, all'inizio del ventesimo secolo da africani ridotti in schiavitù e dai loro discendenti, e oggi è estinto. A Rio de Janeiro esisteva nello stesso periodo una versione simile chiamata pernada. Le regole erano essenziali. Due giocatori si disponevano in cerchio; il difensore, al centro, assumeva una posizione difensiva con i piedi rivolti verso l'interno, che proteggevano l'inguine e al tempo stesso gli davano appoggio a terra. L'attaccante aveva un solo tentativo per atterrarlo, con l'anca, la coscia o il piede. Quando il difensore cadeva, un nuovo giocatore prendeva il suo posto; quando resisteva, i ruoli si invertivano ed egli diventava l'attaccante. Le singole azioni avevano nomi propri, tra cui rapa, baú, banda lisa ed encruzilhada. Si giocava al suono del berimbau, del tamburello, dello scraper e del canto. L'origine è prevalentemente angolana, e negli anni trenta del ventesimo secolo gli angolani erano i migliori giocatori di batuque in Brasile; tra i più celebri vi era un uomo soprannominato Angolinha, cioè piccola Angola. Questa fama mostra come il gioco fosse percepito come parte dell'identità culturale portata dagli schiavi angolani in Brasile. Il legame con la capoeira è diretto e documentato: Mestre Bimba integrò nella propria scuola numerose tecniche del batuque, e suo padre fu campione in questo gioco. Uno degli ultimi a mantenere viva l'arte fu Mestre Tiburcinho. Oggi esistono tentativi di far rivivere il batuque, e la lotta con i piedi in generale, come sport moderno.
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