Trishula
त्रिशूल · triśūla
Letteralmente: tre punte
Nota anche come: trisula
Tridente, soprattutto simbolo religioso del dio Shiva; come arma reale dall'asta corta, la parola si usa soprattutto in Nepal e Thailandia.
In breve
Informazioni sull'arma
Il trishula è un tridente; il sanscrito trishula unisce le parole tri, tre, e shula, un palo o piolo di ferro affilato. È soprattutto un simbolo religioso della tradizione indù. Secondo il Vishnu Purana, l'architetto divino Vishvakarma lo creò dall'ardente energia solare che sua figlia Sanjna, moglie del dio sole Surya, non poteva sopportare, e con la stessa forza forgiò anche armi per altri dei, tra cui Shiva. Secondo lo Skanda Purana, Shiva con il trishula tagliò la testa a Ganesha, che non voleva lasciarlo passare da Parvati mentre faceva il bagno. Come arma da combattimento reale, siamo riusciti a documentarla solo marginalmente. In Nepal e Thailandia, la parola indica spesso un'arma dall'asta corta che si può montare sul bastone danda e che porta spesso una lama. In indonesiano, trisula significa di solito un tridente dall'asta lunga, mentre la forma più corta si chiama piuttosto cabang o tekpi. Non siamo riusciti a documentare nelle fonti dimensioni, materiale o tecniche di combattimento. Le tre punte, secondo varie interpretazioni, simboleggiano molte triadi: creazione, conservazione e distruzione; passato, presente e futuro; corpo, mente e atman; oppure i tre guna, sattva, rajas e tamas. La dinastia thailandese Chakri, fondata nel 1782, porta il trishula nel suo stemma reale, intrecciato con il Sudarshan Chakra.