Nikyo (Secondo insegnamento)
二教
Una leva di polso che ripiega il palmo verso l'avambraccio. Il controllo base più acuto dell'aikido: agisce col dolore, non con la leva sul gomito.
In breve
⚠️ Errori comuni
Errori frequenti: torcere il polso di lato invece di ripiegarlo nel suo asse, staccare i gomiti dal corpo e andare troppo veloci: il nikyo richiede il tempo di battere.
💡 Consiglio chiave
Tieni i gomiti al corpo e premi col busto, non con le dita. Un nikyo fatto di forza fallisce contro chi è più forte.
Informazioni
Il nikyo, secondo insegnamento, è una leva di polso detta in giapponese anche kote mawashi, la rotazione del polso verso l'interno. Il difensore afferra la mano dell'attaccante in modo che il suo palmo guardi verso il proprio avambraccio e preme il gomito contro il corpo; il polso si piega così sull'asse in cui ha la minore escursione. A differenza dell'ikkyo, che agisce di leva sul gomito disteso, il nikyo incide direttamente sull'articolazione del polso ed è nettamente più doloroso. Proprio per questo fin dalla prima lezione si insegna anche a battere in tempo per segnalare che basta. La tecnica si usa in piedi, dove il dolore costringe l'attaccante in ginocchio, e come immobilizzazione a terra. Si applica in omote e in ura: decisivo è che la pressione venga dal movimento di tutto il corpo e dai gomiti tenuti al busto, non dalla forza delle dita.
