Negishi-ryu Shurikenjutsu
根岸流手裏剣術L'ultima scuola giapponese superstite per cui il lancio di lame è la disciplina principale. Il bō-shuriken a forma di chiodo si lancia in volo diritto senza rotazione.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Cataloghi e Database per Negishi-ryu Shurikenjutsu
Informazioni su Negishi-ryu Shurikenjutsu
Negishi-ryū è una scuola giapponese di lancio di lame e, secondo le fonti, l'ultima scuola superstite per cui lo shurikenjutsu è la disciplina principale e non un complemento. Fu fondata da Negishi Shorei a metà degli anni mille ottocentocinquanta. Non partì dal nulla: praticava il Ganritsu-ryū, la più antica scuola documentata di lancio di lame, con origine intorno al 1625, e ne adattò la tecnica. Ingrandì il corpo della lama per darle più peso e capacità di penetrazione, ma mantenne la testa ottagonale. Si lavora con il cosiddetto bō-shuriken, una lama a forma di chiodo, non con la forma a stella che la cultura popolare associa al Giappone. Si lancia con il metodo jiki-daho, un volo diritto senza rotazione, da una distanza di circa due a dodici metri. In questo sta tutta la difficoltà della disciplina: una lama senza rotazione deve colpire di punta, e poiché il numero di rotazioni non può essere compensato, la presa e il momento del rilascio cambiano a ogni distanza. La linea è andata dal fondatore, attraverso Tonegawa Magoroku, Naruse Kanji, Maeda Isamu, Saitō Satoshi e Tomabechi Yoshimi, fino a Hayasaka Yoshifumi. Naruse Kanji, terzo della linea, fece inoltre rivivere lo Shirai-ryū e lo trasmise come parte del Negishi-ryū; per questo oggi non è una linea indipendente, ma una tradizione interna di questa scuola. Lanciare lame era, nel periodo Edo, un privilegio riservato agli allievi avanzati che avevano già padroneggiato il programma principale della propria scuola. Anche la scelta della testa ottagonale, ereditata dal Ganritsu-ryū, resta un tratto distintivo della lama usata in questa scuola.
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