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Negishi-ryu Shurikenjutsu

根岸流手裏剣術

L'ultima scuola giapponese superstite per cui il lancio di lame è la disciplina principale. Il bō-shuriken a forma di chiodo si lancia in volo diritto senza rotazione.

Informazioni Chiave

Paese di origineGiappone
Anno di fondazionecirca 1855
RegioneAsia
Focus PrincipaleArmi
Livello di contattoSenza contatto
Sistema di cinture5 gradi

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioTradizionale
Epoca di origineXIX secolo

Allenamento

AbbigliamentoAbbigliamento tradizionale
SparringSenza combattimento libero
Ruolo delle armiArmi al centro
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniNon insegnata ai bambini
Adatto agli anzianiAdatto agli anziani
Impegno fisico2/5
Rischio di infortunio2/5
Curva di apprendimento5/5
Valore per autodifesa2/5
Valore per la forma fisica3/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiCertificati
Formato di garaSenza competizioni
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoNon utilizzato
CalciNon utilizzato
ProiezioniMarginale
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniMarginale
ArmiCentrale

Cataloghi e Database per Negishi-ryu Shurikenjutsu

⚔️ Armi Tradizionali2 elementi
👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Negishi-ryu Shurikenjutsu

Negishi-ryū è una scuola giapponese di lancio di lame e, secondo le fonti, l'ultima scuola superstite per cui lo shurikenjutsu è la disciplina principale e non un complemento. Fu fondata da Negishi Shorei a metà degli anni mille ottocentocinquanta. Non partì dal nulla: praticava il Ganritsu-ryū, la più antica scuola documentata di lancio di lame, con origine intorno al 1625, e ne adattò la tecnica. Ingrandì il corpo della lama per darle più peso e capacità di penetrazione, ma mantenne la testa ottagonale. Si lavora con il cosiddetto bō-shuriken, una lama a forma di chiodo, non con la forma a stella che la cultura popolare associa al Giappone. Si lancia con il metodo jiki-daho, un volo diritto senza rotazione, da una distanza di circa due a dodici metri. In questo sta tutta la difficoltà della disciplina: una lama senza rotazione deve colpire di punta, e poiché il numero di rotazioni non può essere compensato, la presa e il momento del rilascio cambiano a ogni distanza. La linea è andata dal fondatore, attraverso Tonegawa Magoroku, Naruse Kanji, Maeda Isamu, Saitō Satoshi e Tomabechi Yoshimi, fino a Hayasaka Yoshifumi. Naruse Kanji, terzo della linea, fece inoltre rivivere lo Shirai-ryū e lo trasmise come parte del Negishi-ryū; per questo oggi non è una linea indipendente, ma una tradizione interna di questa scuola. Lanciare lame era, nel periodo Edo, un privilegio riservato agli allievi avanzati che avevano già padroneggiato il programma principale della propria scuola. Anche la scelta della testa ottagonale, ereditata dal Ganritsu-ryū, resta un tratto distintivo della lama usata in questa scuola.

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